Che sarà mai una parola in più o in meno?
Oggi, passando di blog in blog, ho trovato una notizia che lì per lì mi ha fatto arrabbiare. Marco Materazzi, si diceva, ha querelato la fiction “L’ispettore Coliandro” perché (prendo a caso Repubblica ma la notizia è uguale ovunque) “durante un episodio della scorsa stagione una persona, perdendo al Fantacalcio, ha commentato rivolgendosi al giocatore: ‘Si è fatto espellere un’altra volta’”
Tra l’ironia dei tifosi avversari e il mio stupore, da grande sostenitore della libertà di opinione e da persona che odia i troppo permalosi ho pensato a una querela antipatica e perdente. Poi mi hanno segnalato che sul sito di Matrix le cose sembrano essere andate diversamente. Ecco cosa scrive Materazzi sul suo blog:
Alle 13.46 di oggi il sito repubblica.it, nella sezione news dello sport, ha battuto la notizia “Materazzi querela l’ispettore Coliandro”, riprendendola da un’agenzia di dieci minuti prima della Apcom: immediato — figuriamoci… — lo scatenarsi dell’inarrestabile catena dei gossip internettiani. Incuriosito, sono andato a leggere il breve trafiletto ritenendo che, dopo troppi mesi di silenzio, Rai Fiction e la produzione del serial televisivo avessero finalmente trovato le parole.
Già, perché il sig. Manetti dei Manetti Bros, durante la conferenza stampa di presentazione della prossima serie della fiction Rai, ha dichiarato testualmente: “Abbiamo ricevuto una denuncia di Materazzi perché durante un episodio della scorsa stagione un attore, avendo perduto al Fantacalcio, ha commentato riferendosi al giocatore: “Si è fatto espellere un’altra volta”. Vista così, ci faccio una gran figuraccia, da grande, grosso, cattivo e anche un po’ sciocco: querelare l’Ispettore Coliandro (grande, grosso, buono e intelligente) per così poco…
Peccato che la frase completa, pronunciata al minuto 51 e 30 secondi della puntata del 10 febbraio 2009, fosse in realtà: “Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere un’altra volta”. Ma si sa: il tempo passa, le cose si dimenticano, le parole sfuggono, i buoni propositi scemano… I bastardi, però, generalmente restano. Anche se, così sembra a cercare negli archivi telematici Rai, non altrettanto può dirsi di alcune puntate de “L’ispettore Coliandro”: quella del 10 febbraio non esiste più e neppure la replica che è andata in onda il 25 agosto. Vuoi vedere che qualche file si è improvvisamente deteriorato?…
Buon rientro dalle vacanze, anche le nostre P.I. sono tornate in pompa magna, anche se stavolta aiutate dal signor Manetti, avrebbero potuto almeno sentire la versione di Materazzi prima di dare la notizia…

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