Il patentino di Leonardo, zero tituli su Kakà
Premesso che una persona che ha giocato a calcio ad altissimo livello o è già un grande allenatore o non lo sarà mai e non c’è nessun corso o master che lo farà diventare un fenomeno, e premesso che quando ci sono le regole vanno rispettate, siccome non amiamo troppo le corporazioni (una su tutte, i pennivendoli) diamo atto delle dichiarazioni di rappresentanti della associazione allenatori.
«Mercoledì è stata una giornata di lutto, è morto il settore tecnico a Coverciano, è morta la democrazia» (Renzo Ulivieri, condannato negli anni ‘80 per il calcioscommesse e dunque - per dirla con Marco Travaglio - presidente dell’AIAC)
«Sono contento, non esistono più le regole quindi ognuno potrà fare quello che vuole» (Eugenio Fascio-etti)
«Si rischia di far confusione, io sono per il rispetto delle regole» (Alberto Cavasin)

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