Manuale di Prostituzione Intellectuale

Il libro che nessun giornalista sportivo ti farebbe leggere
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Tre recensioni (due belle) del Manuale

settembre 25, 2009 By: Watchdogs Category: Recensioni di recensioni

gazzetta

Torniamo dopo un po’ di tempo, anche se gli episodi di P. I. non sono mancati. Ne abbiamo trattato su Bauscia Café e su Calciolandia, riservando qui le notizie relative al libro.

Ci sono state tre recenti recensioni del Manuale, due su altrettanti blog e una niente meno che su Gazzetta.it. Quest’ultima è stata non tanto una recensione del libro, quanto un’autodifesa fatta da Nicola Cecere alla categoria in generale e al suo giornale in particolare. Noi non siamo nemmeno definiti blogger, bensì tifosi che, ovviamente in tutto quello che scrivono sono obnubilati dalla loro fede calcistica. Al link trovate la recensione che potete voi stessi giudicare.

La seconda è di un blogger interista, Andrea, che ha il buffo e simpatico nickname di “Grappa & Vinci”. La sua è una recensione elogiativa, ma è chiaro che anche lui sia accecato dal nostro stesso morbo, il tifo per l’Inter. Andrea fa però anche una saggia riflessione, sostiene cioè che il nostro libro rischia di diventare come quelli di Marco Travaglio, letti da chi la pensa già in un certo modo, ignorati dagli altri. Speriamo invece che qualche tifoso interista più scettico sul vero ruolo delle P.I. verso la nostra squadra lo legga e si ravveda. Ma insomma, Andrea non ha proprio tutti i torti. A proposito, il suo blog si intitola Milanello Bianco e di solito sbeffeggia simpaticamente i milanisti di stretta osservanza “pellegattian-sumiana”.

Chi invece non fa parte di questa categoria di milanisti ma si autodefinisce casciavit sono i ragazzi del blog Screwdrivers, appunto “cacciaviti” in inglese. Dall’autore del post kalunaat la più bella sorpresa e una delle recensioni che più ci hanno fatto piacere, essenzialmente perché comprende il nostro punto di vista e, dall’altra sponda, dà una valenza al nostro lavoro che può servire non solo agli interisti ma anche agli altri blogger più avveduti, quelli che si rendono conto dei meccanismi del giornalismo sportivo e, anziché assecondarli, li criticano. Alla fine del post, kalunaat addirittura auspica una simile iniziativa da parte loro. Facendogli un “in bocca al lupo”, mi rendo conto di come sia perfino ovvio che ci si intenda di più tra blogger di “fazioni opposte” che non tra blogger e giornalisti…

Le parole che non ti ho detto

settembre 10, 2009 By: LuisSuarez Category: Prostituzione intellectuale

belenA Milanello Bianco l’aria che si respira è sempre pulita. Nessun problema tra gli abitanti del centro sportivo, tutti amici veri, tutti legati alla società, tutti pronti a stimolare il proprio compagno di reparto nonostante sia un potenziale concorrente per una maglia da titolare.

La melliflua rappresentazione in teoria potrebbe essere turbata dalle parole dell’unico acquisto (oltre a Onyewu, sic) dell’estate, Klaas Huntelaar, che dal ritiro dell’Olanda afferma: “Degli attaccan­ti milanisti, Marco (Borriello, ndl) è sicura­mente il meno conosciuto. E’ alla sua seconda stagione con il Milan, è un giocatore tutto sinistro. Se la cava di testa, ma dentro l’area non è particolarmente abile...”. Una considerazione non proprio in linea con i dettami del regime mediatico di Cologno Monzese.

In teoria, dicevamo, perché Sportmediaset presenta così la notizia. Del giudizio di Huntelaar sul collega di reparto neanche l’ombra. Nemmeno nell’articolo in cui si parla dell’infortunio (provvidenziale) di Borriello (“che lancia Huntelaar”, titola il sito). E se a rilasciare quelle dichiarazioni fosse stato uno tra Eto’o, Milito e Balotelli su uno dei suoi compagni d’attacco? Pagine e pagine di polemiche. Perché la Prostituzione Intellectuale consiste proprio nel trattare mediaticamente due casi uguali in maniera diversa. E i colleghi intellectuali della D’Addario (e di altre 29 ragazze) ormai sanno come accontentare il loro protettore.

“Icaro & Dedalo srl”

settembre 05, 2009 By: SNIS Category: Senza categoria

Comunicato Stampa – Un moderno Icaro dei nostri giorni, che tenta di spiccare il volo tra conflitti generazionali, incomprensioni con il padre e relazioni sbagliate. È il protagonista di “Icaro & Dedalo srl” uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Gianfelice Facchetti, che verrà rappresentato il 12 settembre 2009 alle ore 21 al Centro di Ricerca per il Teatro (CRT) di Viale Alemagna, 6 – Milano.

Gli incassi dello spettacolo (l’ingresso costa 15 euro) verranno interamente devoluti al sostegno della Fondazione Giacinto Facchetti per lo studio e la cura dei tumori O.N.L.U.S. di cui il regista è socio fondatore.

Lo spettacolo verrà messo in scena dalla Compagnia Facchetti/De Pascalis presso il CRT, il primo e più importante centro italiano nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale. Gianfelice Facchetti, autore e regista, è considerato fra i più promettenti ed ironici registi del panorama nazionale. Gli attori, Pietro De Pascalis, Jacopo Fracasso e Annalisa Salis con una recitazione partecipe e di elevata qualità coinvolgono emotivamente il pubblico.

La Fondazione, che porta il nome di Giacinto Facchetti per una condivisione di comportamento e di valori, sostiene la ricerca clinica spontanea nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura dei tumori. S’impegna, inoltre, a trasferire i risultati degli studi ai pazienti in tempi brevi.

Per prenotazioni e prevendita: Biglietteria CRT – Tel. 02/89011644 – E-mail: promozione@teatrocrt.it – Call center Vivaticket 899.666.805 – www.vivaticket.it

Per informazioni: Fondazione Giacinto Facchetti – Tel. 02/23903695 – E-mail: fondazionefacchetti@alice.it

Non fate mancare la vostra partecipazione all’evento.

Si ringraziano i redattori di Bausciacafè per la gentile concessione dell’immagine.

Giacinto è nello stadio

settembre 04, 2009 By: SNIS Category: I grandi interisti

Sabato 6 novembre 2004: questa è una data speciale che rimarrà per sempre, indelebile, nella mia mente. Roberto Mancini si era insediato da pochi mesi sulla panchina dell’Inter, Adriano a furor di popolo era stato appena incoronatoImperatore di Milano”, di calciopoli se ne disconosceva (o quasi) l’esistenza e in tutti gli stadi d’Italia venivamo accolti con l’immancabile coro “non vincete mai”.

Il giorno seguente l’Inter sarebbe stata di scena al Franchi contro i Viola e, approfittando dell’occasione, in collaborazione con i vari Inter Club della regione, la società aveva organizzato presso la sala conferenze di un prestigioso hotel alla periferia di Firenze quello che all’epoca venne chiamato “Inter Club Toscana Village 2004”. La manifestazione era una sorta di raduno di Inter Club, con la partecipazione di alcuni dirigenti e giocatori dell’Inter. All’appuntamento si presentarono Sinisa Mihajlovic e un giovane Dejan Stankovic, accompagnati dall’allora presidente Giacinto Facchetti. Lo ricordo, nel suo aspetto elegante, distinto mentre rispondeva ad un tifoso che, quasi arrabbiato, gli chiedeva conto sul motivo per cui l’Inter non riuscisse a vincere. La risposta fu immediata: chiese a lui e a noi tutti di aver pazienza, perché la società stava lavorando per riportare la squadra in alto, scusandosi per gli errori commessi e per il fatto di non averci regalato le meritate gioie sperate e tanto attese. In quel discorso ci fu un passaggio, sibillino, che all’epoca non tutti colsero: “anche per colpe non nostre”. Questa frase mi è ritornata in mente qualche anno dopo, quando finalmente è stato scoperchiato il calderone del più grande scandalo calcistico mondiale. Giacinto sapeva, ma nonostante tutto non si era mai nascosto alle proprie responsabilità, mettendo la faccia anche nei momenti difficili. Immagino quanto dovesse essere frustrante per lui, campione leale sul campo e nella vita, affrontare una situazione del genere, sapendo quanto in realtà accadeva. Ripenso a come abbia rifiutato di piegarsi a certe logiche, quando per vincere sarebbe stato molto più comodo adattarsi al sistema di allora piuttosto che combatterlo. Confronto il suo atteggiamento con quello attuale di alcuni dirigenti che, dopo una sconfitta, si negano a telecamere e taccuini. Non c’è paragone. Giacinto era unico e quel giorno stringergli la mano è stato un grande onore. Conservo ancora gelosamente la foto di gruppo scattata in quella giornata di festa insieme a lui. Resterà un ricordo indelebile.

In questo triste giorno in cui ricorre il terzo anno dalla scomparsa del nostro mitico Capitano e Presidente, mi permetto di inviare a Gianfelice e a tutta la famiglia Facchetti il mio più caloroso abbraccio. Spero che saranno in molti ad unirsi.

Giacinto è nello stadio.

Che sarà mai una parola in più o in meno?

agosto 31, 2009 By: Watchdogs Category: Prostituzione intellectuale

Oggi, passando di blog in blog, ho trovato una notizia che lì per lì mi ha fatto arrabbiare. Marco Materazzi, si diceva, ha querelato la fiction “L’ispettore Coliandro” perché (prendo a caso Repubblica ma la notizia è uguale ovunque) “durante un episodio della scorsa stagione una persona, perdendo al Fantacalcio, ha commentato rivolgendosi al giocatore: ‘Si è fatto espellere un’altra volta’”

Tra l’ironia dei tifosi avversari e il mio stupore, da grande sostenitore della libertà di opinione e da persona che odia i troppo permalosi ho pensato a una querela antipatica e perdente. Poi mi hanno segnalato che sul sito di Matrix le cose sembrano essere andate diversamente. Ecco cosa scrive Materazzi sul suo blog:

Alle 13.46 di oggi il sito repubblica.it, nella sezione news dello sport, ha battuto la notizia “Materazzi querela l’ispettore Coliandro”, riprendendola da un’agenzia di dieci minuti prima della Apcom: immediato — figuriamoci… — lo scatenarsi dell’inarrestabile catena dei gossip internettiani. Incuriosito, sono andato a leggere il breve trafiletto ritenendo che, dopo troppi mesi di silenzio, Rai Fiction e la produzione del serial televisivo avessero finalmente trovato le parole.

Già, perché il sig. Manetti dei Manetti Bros, durante la conferenza stampa di presentazione della prossima serie della fiction Rai, ha dichiarato testualmente: “Abbiamo ricevuto una denuncia di Materazzi perché durante un episodio della scorsa stagione un attore, avendo perduto al Fantacalcio, ha commentato riferendosi al giocatore: “Si è fatto espellere un’altra volta”. Vista così, ci faccio una gran figuraccia, da grande, grosso, cattivo e anche un po’ sciocco: querelare l’Ispettore Coliandro (grande, grosso, buono e intelligente) per così poco…

Peccato che la frase completa, pronunciata al minuto 51 e 30 secondi della puntata del 10 febbraio 2009, fosse in realtà: “Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere un’altra volta”. Ma si sa: il tempo passa, le cose si dimenticano, le parole sfuggono, i buoni propositi scemano… I bastardi, però, generalmente restano. Anche se, così sembra a cercare negli archivi telematici Rai, non altrettanto può dirsi di alcune puntate de “L’ispettore Coliandro”: quella del 10 febbraio non esiste più e neppure la replica che è andata in onda il 25 agosto. Vuoi vedere che qualche file si è improvvisamente deteriorato?…

Buon rientro dalle vacanze, anche le nostre P.I. sono tornate in pompa magna, anche se stavolta aiutate dal signor Manetti, avrebbero potuto almeno sentire la versione di Materazzi prima di dare la notizia…

Finalmente il video di Inter Channel

agosto 07, 2009 By: Watchdogs Category: Senza categoria

Con colpevole ritardo, dovuto a vacanze e tardivi riversamenti da VHS, ecco il video del servizio apparso su Inter Channel che parla del Manuale. E’ un’intervista sul libro a Gianfelice Facchetti che è stato, nell’ormai lontano 29 giugno, l’ospite d’onore di quella sera.

Il Manuale su Max!!!

luglio 27, 2009 By: Watchdogs Category: Manuale di PI

Mentre continua il “boicottaggio” del Manuale in termini di recensioni (con l’eccezione lodevole dell’Unità), si parla di noi nel numero di Max di agosto! Ecco la pagina del giornale del gruppo Rcs che annuncia l’uscita del Manuale. Cliccate sull’anteprima:

manuale_max_agosto09

Non dimentichiamo, a proposito di recensioni sul Web, quella del grande Rudi Ghedini

Prostituzione geografica

luglio 23, 2009 By: Watchdogs Category: Senza categoria

Ovviamente Tuttosport non poteva dare altro benvenuto a Eto’o, se non in questo modo.

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Poteva, forse, il quotidiano umoristico torinese dare il merito all’Inter di questa operazione? Ovviamente no, e infatti pare proprio che il motivo per cui il camerunense (non il solo, al ridicolo c’è un limite anche per Tuttosport) viene all’Inter è per stare più vicino alla figlia che ha avuto 9 anni fa da una donna sarda. Volete mettere la differenza tra Barcellona, a un’ora e mezza di volo da Cagliari, dove vive la bambina, rispetto a Milano che è soltanto a un’ora e dieci minuti dal capoluogo sardo? E poi, da Barcellona ci vola  solo Ryanair, che parte da Girona, a 80 km dalla capitale catalana. Son dettagli che contano, vero De Paola???

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P.S.: scommettiamo che se Diego invece che alla Juve fosse andato all’Inter, Tuttosport avrebbe ricordato il fatto che qualche mese fa il trequartista brasiliano è stato arrestato dalla polizia tedesca per guida in stato di ubriachezza?

Presentazione del Manuale a Roma!

luglio 15, 2009 By: Watchdogs Category: Manuale di PI

Ciao a tutti

Continua il Bauscia tour e stavolta la presentazione, dopo Milano, è a Roma.

Stasera alle ore 20.30, presso la sede dell’Inter Club Leggenda Nerazzurra, via Segrate 61 (zona Palmarola, Uscita GRA Casal del Marmo).

Accorrete numerosi… modera la discussione Luca Svizzeretto (autore del programma radiofonico “Forever Inter”).

Ringraziamo di cuore Alfredo e Joseph dell’IC Leggenda Nerazzurra per la loro grande disponibilità!!!
Visualizzazione ingrandita della mappa

Il Manuale recensito sull’Unità

luglio 13, 2009 By: Watchdogs Category: Manuale di PI

“Difficilmente vedremo una recensione di questo libro” aveva detto Gianfelice Facchetti alla presentazione di due settimane fa. A due settimane di distanza, è arrivata l’Unità per prima, con la firma di Valerio Rosa. Non è usuale, e per questo ringraziamo Rosa.

Cliccando sull’anteprima potete andare a pagina 47 dell’edizione di oggi e leggere l’articolo.

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Due parole brevi su questa recensione, anche perché consideriamo i nostri lettori intelligenti, per cui se hanno letto il libro si saranno fatti una loro opinione. Non mi piace commentare le recensioni, né pensare come fanno molti che se non sono elogiative allora il recensore non ha letto il libro. Rosa non ci stronca completamente, ma in questo articolo ho visto un po’ di pressapochismo e superficialità nei confronti dei tifosi-scrittori. Inter o non Inter, articoli come questo (Rosa cita Calciopoli e Moggi come se il libro parlasse principalmente di loro, o dell’Inter simpatica e perdente di qualche anno fa, quando tutti i capitoli a parte il primo sono tutti relativi al ciclo vincente Mancini-Mourinho) partono dal pregiudizio che i libri scritti da tifosi debbano essere per forza faziosi e inattendibili, complottisti (la parola complotto non appare mai se non riportando dichiarazioni di chi non crede ai complotti) e vittimisti.

Noi ce l’abbiamo messa tutta per documentarci e argomentare, se non tutti lo hanno capito a fondo, pazienza.

PS: ringraziamo Valerio Rosa che, in qualità di Presidente del Circolo dei Lettori delle Biblioteche di Roma, ci ha proposto una presentazione del Manuale in autunno, sempre a Roma. Rosa ha fin da ora tutta la nostra disponibilità per un confronto sui temi trattati nel libro.